A me non sorprende che un soggetto quale Francesca Albanese venga proposto come candidato per il Nobel per la Pace dalla sinistra con il suo circo di attori, cantanti, influencer, pseudo-intellettuali, giornalisti predicatori, tutti sventolanti bandierine arcobaleno e palestinesi.

Ormai non mi stupisce nemmeno che questa sorta di Madonna pellegrina viaggi in lungo e in largo tenendo conferenze qui e lì per spiegarci, come ha fatto pochi giorni fa a Catania, che Hamas è democratica, che è un partito politico e non una organizzazione terroristica, che i miliziani di Hamas non sono tagliagole ma statisti, sebbene USA e Unione Europea inquadrino Hamas quale organizzazione terroristica islamica e di fatto lo sia al di là di ogni ragionevole e irragionevole dubbio.

Non mi meraviglia neppure, a dire il vero, la clemenza con la quale viene trattata Hamas, autrice di una strage sanguinaria, una macelleria di centinaia e centinaia di persone mediante stupri, mutilazioni, torture che non hanno risparmiato neanche infanti e anziani.

È così, cara Albanese, che si comporta un partito politico democraticamente eletto? Basterebbe chiedere questo a tale nuova eroina di sinistra.

Sapete, invece, cosa mi lascia basita? Che quel circolo radical-chic che sostiene Albanese, lo stesso che applaude Albanese quando questa ci informa che Hamas è democratica, che Hamas è legittimamente eletta, che Hamas fa cose buone, sì, proprio quel club di sacerdoti del conformismo del pensiero condito di banalità e stucchevolezza, consideri capi di Stato e di governo nonché partiti politici eletti o nominati democraticamente quali Giorgia Meloni con il suo Fratelli d’Italia, Vladimir Putin, Viktor Orban, Donald Trump quali fascisti, nazisti, usurpatori, che non hanno diritto né titolo di stare al loro posto.

Insomma, ricapitolando: Hamas è democratica ed eletta democraticamente e noi dovremmo rispettare tutto questo; Trump, Meloni, Orban, Putin, invece, sono fascisti e non sono stati eletti democraticamente e ogni giorno dobbiamo insultarli e ribellarci a codesti dittatori che avrebbero preso il potere con l’inganno e con la violenza.

A proposito del governo italiano, Albanese ha affermato a Catania: “Se votare persone dagli ideali strani fosse un criterio per aggredire, noi dovremmo essere aggrediti in questo momento perché tra le disposizioni transitorie della nostra Costituzione c’è il divieto di ricostituzione del partito fascista in ogni sua forma”.
Quindi, Meloni è fascista e Fratelli d’Italia è fascista.

Insomma, Fratelli d’Italia dovrebbe prendere esempio da un partito democratico e illuminato come Hamas, stando ad Albanese.
Non trovate certe dichiarazioni quantomeno raccapriccianti oltre che illogiche e contraddittorie?
Facciamoci erudire da Hamas sulla democrazia e i suoi valori.

Inoltre, doverosa è una puntualizzazione: Gaza non è stata aggredita perché la sua gente “ha votato persone dagli ideali strani”, Hamas ha aggredito Israele (non il contrario) e lo ha fatto per odio e antisemitismo.

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